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Corsa della Pace, l’Italia torna al successo dopo 47 anni con Pezzo Rosola

La Nazionale juniores guidata da Edoardo Salvoldi continua a mietere successi. Da quando il tecnico lombardo è alla guida dei giovani gli juniores italiani hanno conquistato per la prima volta il titolo mondiale dell’inseguimento a squadre (per quattro anni consecutivi) con relativi record del mondo, hanno riportato la maglia iridata in Italia con Finn nel 2024 ed ora tornano a primeggiare in una delle corse simbolo del movimento internazionale, la Corsa della Pace.

Grazie a Patrik Pezzo Rosola che con la vittoria nella frazione di ieri ha preso la testa della generale, conservata anche oggi nella frazione finale. Si è trattato di un successo di squadra, con tre vittorie di tappa (Federizzi, Cingolani e lo stesso Pezzo Rosola), la generale, la classifica a punti e degli sprint (Fedrizzi) e il terzo posto nella classifica a squadre. Un successo che mancava all’Italia da quasi mezzo secolo. Prima di Pezzo Rosola erano riusciti a imporsi Alessandro Paganessi nel 1977 e Alberto Molinari nel 1979.

Il CT Edoardo Salvoldi

“Questo era uno di quei risultati che ci mancavano da tantissimo tempo e un obiettivo che sentivo poter essere alla nostra portata. Già negli anni precedenti, eravamo cresciuti molto in questo contesto. La Corsa della Pace è considerata, nella categoria, come il mondiale delle corse a tappe.

Le 3 vittorie di tappa su 5, un secondo nell’ultima dopo aver controllato la gara dal primo chilometro e il successo di Patrik nella classifica generale, rendono chiara la prestazione di tutta la nostra squadra. È stato molto bello vedere i ragazzi ricevere tanti complimenti da tutti gli altri partecipanti. Nel 2022 quando sono arrivato nella categoria, ho detto da subito, quale alto livello tecnico di preparazione ci sia tra i nostri direttori sportivi.

Quando si riesce a collaborare e programmare l’attività in un contesto così, i risultati diventano una conseguenza. Pertanto, un bravi a tutti, all’educazione dei ragazzi, a tutte le persone che li seguono, al mio staff e alla nostra dirigenza che investe e crede nel futuro del ciclismo. Sempre avanti”.

La svolta era arrivata ieri, nella terza tappa da Teplice a Olbernhau, 112,1 chilometri attraverso un percorso selettivo. Pezzo Rosola ha vinto la frazione in 2h26’53”, battendo in volata lo svedese Elias Wändel al termine di un arrivo deciso al fotofinish. Terzo lo sloveno Gal Stare, a 5”, davanti al danese Malthe Risbjerg e all’altro italiano Pietro Solavaggione, entrambi nello stesso gruppo. Con quel successo Pezzo Rosola ha conquistato anche la maglia di leader della generale, presentandosi all’ultima giornata con un margine minimo ma prezioso.

La quarta e ultima tappa, disputata oggi con partenza e arrivo a Terezín sulla distanza di 102,4 chilometri, non ha cambiato il vertice della classifica. La vittoria di giornata è andata al ceco Daniel Kuběna, primo in 2h18’31”, davanti a Fedrizzi, ancora una volta protagonista negli arrivi in volata. Terzo l’austriaco Elias Baumann. Nel gruppo principale sono arrivati anche Tommaso Cingolani, dodicesimo, Pietro Solavaggione, quindicesimo, e lo stesso Pezzo Rosola, 53° ma con lo stesso tempo del vincitore, quanto bastava per difendere il primato fino al traguardo finale.

La classifica generale premia Pezzo Rosola con il tempo complessivo di 8h55’20”. Alle sue spalle il danese Malthe Risbjerg, secondo a un solo secondo, e il connazionale Julius Birkedal, terzo a 7”. Quarto lo svedese Elias Wändel a 9”, quinto il francese Soen Le Pann a 11”. Una classifica cortissima, che rende ancora più chiaro il valore della gestione dell’ultima tappa da parte della squadra italiana.

Con questi risultati l’Italia consolida il primo posto nella Nation’s Cup di categoria, con 120 punti davanti all’Olanda (80) e il Belgio (76). Comprensibile la soddisfazione del presidente Cordiano Dagnoni, che ha ricordato: “Su questa categoria la Federazione ha investito da tempo e i risultati in questi anni sono arrivati, grazie al prezioso lavoro del CT Salvoldi, di tutto lo staff e delle società sportive, alle quali va il mio ringraziamento per quanto fatto e la disponibilità dimostrata”.

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