Roma rende omaggio a Vittorio Occorsio

A cinquant’anni dalla scomparsa, Roma rende omaggio al magistrato Vittorio Occorsio, vittima del terrorismo negli anni di piombo.
“Magistrato schivo e determinato, cercava con metodo rigoroso di definire le responsabilità penali, anche quando queste avevano implicazioni politiche scomode. Consapevole del rischio personale, continuò a svolgere le sue funzioni con fermezza e fiducia nella capacità dello Stato di diritto di prevalere attraverso l’applicazione della legge“, così lo ricorda il presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
Il sindaco Roberto Gualtieri ha deposto una corona di alloro in via Mogadiscio, davanti alla targa in memoria del magistrato.
“Abbiamo reso omaggio al grande servitore dello Stato, Vittorio Occorsio – ha detto Gualtieri -, ucciso barbaramente dal terrorismo neofascista 50 anni fa, proprio in questo luogo, per le sue indagini coraggiose in cui svelava le trame contro la democrazia. Un eroe, un servitore dello Stato che Roma ha il dovere di onorare e ricordare, stiamo lavorando per intitolargli un luogo, possibilmente un luogo della cultura, perche’ la nostra democrazia deve molto a servitori dello Stato come Vittorio Occorsio e abbiamo il dovere di onorarne la memoria“.



