Salute e Benessere

Ondate di calore, direttiva del Sindaco per la tutela dei lavoratori

Roma Capitale rafforza le misure per proteggere la salute dei lavoratori impegnati all’aperto durante le ondate di calore.

Una direttiva del Sindaco richiama tutte le strutture di Roma Capitale alla piena applicazione delle ordinanze della Regione Lazio e delle disposizioni comunali già in vigore.

Raccomanda inoltre ai datori di lavoro, pubblici e privati, operanti sul territorio capitolino, di adottare ulteriori misure organizzative e di prevenzione a tutela del personale impegnato in attività fisiche intense all’aperto.

Le misure raccomandate

In presenza di bollettini del Ministero della Salute che segnalano livelli di rischio 2 o 3 per ondate di calore, la direttiva raccomanda di:

– favorire una frequente idratazione dei lavoratori;

– rimodulare, ove possibile, l’organizzazione delle attività e degli orari di lavoro per limitare l’esposizione nelle ore più calde della giornata;

– prevedere pause in aree ombreggiate o raffrescate;

– mettere a disposizione idonei dispositivi di protezione e, quando possibile, predisporre sistemi di ventilazione, nebulizzazione o altre soluzioni di raffrescamento;

– prestare particolare attenzione ai lavoratori maggiormente vulnerabili, attraverso un’adeguata sorveglianza sanitaria da parte del medico competente.

L’obiettivo della direttiva è rafforzare la tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori esposti al sole, promuovendo misure organizzative e di prevenzione che consentano di ridurre i rischi legati alle alte temperature.

Qui il testo integrale della Direttiva del Sindaco del 29 luglio 2026.

Inoltre, il Direttore Generale ha invitato le società partecipate, le aziende speciali, le fondazioni e agli altri organismi dell’Amministrazione, ad adottare con la massima tempestività misure organizzative e operative per contenere i rischi legati alle emergenze climatiche negli ambienti di lavoro. La nota richiama il Protocollo quadro del Ministero del Lavoro sulle emergenze climatiche e sollecita l’adozione di interventi per ridurre l’esposizione dei lavoratori alle alte temperature, promuovendo, ove possibile, anche la sottoscrizione di protocolli aziendali con le organizzazioni sindacali e un’adeguata sorveglianza sanitaria per il personale maggiormente esposto o vulnerabile.

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