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Sergio Melpignano Senior Italian Open: domina Craig Farrelly

30° Canonica

L’inglese Craig Farrelly ha dominato nella 15ª edizione del Sergio Melpignano Senior Italian Open, che ha concluso con 193 (64 64 65, -23) colpi, dopo una corsa di testa, sul percorso del San Domenico Golf (par 72), a Savelletri di Fasano (Brindisi), che ha ospitato la manifestazione per la quinta volta, la quarta consecutiva

Nel torneo in calendario nello Staysure Legends Tour europeo, con i campioni “over 50”, e quinto evento dell’Italian Pro Tour presented by Buccellati, il circuito delle gare nazionali e internazionali organizzato dalla Federazione Italiana Golf, con la collaborazione del Ministro per lo Sport e i Giovani e con il supporto dell’Official Advisor Infront Italy, il vincitore ha lasciato a cinque colpi il neozelandese Mark Brown e il francese Lionel Alexandre, secondi con 198 (-18).

In quarta posizione con 201 (-15) l’olandese Maarten Lafeber, in quinta con 203 (-13) lo scozzese Alastair Forsyth, l’inglese Matthew Cort e il tedesco Thomas Gogele (past winner nel 2024) e in ottava con 204 (-12) lo svedese Mikael Lundberg, gli scozzesi David Drysdale e Scott Drummond e l’inglese Andrew Marshall, campione uscente.

Degli azzurri Emanuele Canonica è terminato 30° con 209 (71 68 70, -7) e con questo risultato è 16° nell’ordine di merito. L’obiettivo è di chiudere la stagione, come lo scorso anno (18°), tra i primi 20 per mantenere la ‘carta’ nel 2027. Al 41° posto con 211 (69 71 71, -5) Alessandro Tadini, al terzo torneo tutti terminati attorno a metà classifica. Più indietro Michele Reale, 55° con 220 (+4), Gianluca Pietrobono, 57° con 222 (+6) e Costantino Rocca, 59° con 228 (+12), che ha dato tanto lustro al golf nazionale con le sue imprese.

Farrelly, 53enne di Sheffield, ha firmato il suo primo titolo sul circuito alla 28ª presenza, dopo aver ottenuto cinque top ten. Ha iniziato il round finale con due colpi di margine su Alexandre che lo ha inseguito e raggiunto alla buca 12, ma si è poi defilato con un doppio bogey alla 13 (68, -4, per lui con sei birdie e il doppio bogey), mentre l’inglese ha cambiato ritmo realizzando quattro birdie nel finale per il 65 (-7, un eagle, sei birdie, un bogey). Per l’exploit ha ricevuto un assegno di 67.500 euro su un montepremi di 450.000 euro.

“Sono molto contento per il successo – ha dichiarato Farrelly – e, in particolare, per come è arrivato. Ho sfruttato al meglio i par 5, ma è andato tutto alla perfezione, sia il gioco lungo e corto che il rapporto con il putter. Un risultato del genere arriva solo così, ma dietro c’è naturalmente tanto lavoro. Dedico questa vittoria a tutti gli amici italiani, che ne ho tanti, e inoltre consiglio di vincere in Italia perché qui si sta bene. Ora dovrò fare qualche ragionamento sul futuro, poiché le cose sono cambiate a iniziare dalla tranquillità di essere sul tour senza problemi legati alla carta”.

“Legends Experience”: titolo a Lawler, Donadoni 5°, Gullit 7°

Il mauriziano Ian Lawler ha vinto con 111 (35 41 35) punti stableford la gara riservata ai dilettanti. Ha preceduto di misura il rumeno Bogdan Georgescu, secondo con 110, e l’inglese Nigel Williams, terzo con 109. Tra gli sportivi il migliore è stato l’ex calciatore Roberto Donadoni, quinto con 105, davanti a Ruud Gullit, settimo con 101, e a Michele Paramatti, 15° con 92. Ottavo con 99 l’ex tennista Fabio Fognini. Nella “Future Legends”, riservata ai giovani, si è imposto Bruno Laporta (San Domenico Golf), nipote del pro Francesco Laporta.

La cerimonia di premiazione

Hanno preso parte alla cerimonia di premiazione Cristiano Cerchiai, Presidente Federazione Italiana Golf; Stefano Frigeri Vicepresidente vicario FIG; Aldo Melpignano, Co-owner Borgo Egnazia e San Domenico Golf e Founder Egnazia Ospitalità Italiana, e il fratello Francesco; Maria Cristina Buccellati, Global Communication Director Buccellati; Umberto Ceriana, Commercial Director Europe Buccellati; Phil Harrison, CEO Staysure Legends Tour; Ashley Weller,Tournament Director; Monica Cosenza, Presidente San Domenico Golf e Marta Maestroni, Segretario Generale FIG. Presenti i Consiglieri FIG Silvia Valli, Renato Cerioli e Vittorio Andrea Vaccaro, il Delegato della Macrozona Sud della FIG Leonardo Gravina, il Delegato Regionale della Campania, Marco Ibello e Roberto Trione, CEO San Domenico Golf e Delegato Regionale Puglia per la FIG.

Chiusura con la Pro Am del Sergio Melpignano Senior Italian Open

La quattro giorni di grande golf si chiuderà domani, 25 ottobre, con la tradizionale Pro-Am alla quale prenderanno 29 formazioni composte da due professionisti e da tre dilettanti. Si competerà sulla distanza di 18 buche con formula scramble. Tra gli amateur scenderanno nuovamente in campo gli sportivi Fabio Fognini, Ruud Gullit, Roberto Donadoni, Mauro Tassotti e Michele Paramatti, gli ultimi tre insieme nella formazione condotta dagli svedesi Patrik Sjoland e Michael Jonzon.

In campo nel ricordo di Sergio Melpignano

Il torneo ha onorato la memoria di Sergio Melpignano, fondatore e promotore dello sviluppo del golf e del turismo in Puglia. La sua lungimiranza e la sua determinazione hanno permesso di portare il golf di alto livello in Puglia, contribuendo alla valorizzazione del territorio.

Il percorso

Il San Domenico Golf, situato tra gli ulivi secolari e il mare Adriatico della Puglia, ha un prestigioso percorso disegnato dall’European Golf Design di Londra, che ha ricevuto elogi incondizionati da tutti i partecipanti. Fondato dall’avvocato Sergio Melpignano, offre un’esperienza di gioco unica grazie al suo design da links mediterraneo e alla vista sul mare da ogni buca, con scorci sull’antica città di Egnathia. Sede del Grand Final del Challenge Tour dal 2005 al 2012, il San Domenico Golf è certificato GEO per il suo impegno nella sostenibilità ambientale.

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