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Dimissioni assessore Paola Muraro Roma, caos Capitale

paola-muraro Il presentimento era nell’aria, ma alla fine le dimissioni di Paola Muraro, assessore capitolino all’Ambiente, sono arrivate. La decisione è stata presa dopo aver ricevuto un avviso di garanzia per presunte violazioni del testo unico ambientale.
IPOTESI – Una ipotesi di reato, questa, riconducibile a quando indossava i panni di consulente Ama con la delega all’Aia (Autorizzazione integrata ambientale) per gli impianti Tmb (Trattamento meccanico biologico) di via Salaria e Rocca Cencia. Muraro, per ora, ha detto: “Dimostrerò di essere estranea ai fatti, sono tranquilla”.
MESI CONVULSI – Muraro aveva ricevuto un invito a comparire da parte della Procura, poi la scelta di dimettersi. Da cinque mesi sapeva di essere indagata. E la cosa, per quanto fosse stata messa sotto il tappeto, aveva creato e stava creando imbarazzo nel mondo a 5 Stelle. Soprattutto dopo il successo delle ultime amministrative, con la conquista della Capitale a suon di percentuali e con il ko assestato al Pd. Forse questa mossa della Muraro, secondo alcuni, andava attuata già da tempo. Invece i pentastellati hanno voluto aspettare quel ‘pezzo di carta’ che, alla fine, ha bussato alla porta di Paola Muraro.
LA MAIL – L’imbarazzo sulla vicenda è stato toccato con la famosa mail spedita dalla senatrice Paola Taverna aveva inviato a Luigi Di Maio per informarlo dell’iscrizione sul registro degli indagati di Paola Muraro. Un argomento, questo, che scatenò le polemiche all’interno del Direttorio: alcuni suoi componenti, per l’appunto, ne erano rimasti all’oscuro. E non gradirono di non essere stati informati da Di Maio.
SPAZZATOUR – L’ex assessore all’Ambiente, negli ultimi periodi, si era resa protagonista, insieme a Virginia Raggi, di alcuni video comparsi su Facebook dello ‘spazzatour’, ovvero le ispezioni in strada di cassonetti e sacchetti dell’immondizia. Una manovra, questa, per capire come risolvere il problema dei rifiuti in città. Ora, però, Raggi dovrà muoversi da sola nei blitz.
ANNUNCIO – L’annuncio della sindaca, via Facebook, è approdato sull’onda gravitazionale social dopo l’una del 13 dicembre 2016. Faccia contrita per la fascia tricolore in primo piano, il resto della squadra assorta – come diceva una celebre canzone – nei propri pensieri.
LE PAROLE – “Ho appena finito una riunione di maggioranza. Ho comunicato ai miei consiglieri di aver accettato le dimissioni dell’assessore Paola Muraro – ha spiegato Raggi, che ha assunto la delega all’Ambiente – la stessa mi ha comunicato infatti di aver ricevuto da poco un avviso di garanzia per presunte violazioni del testo unico ambientale”.
SCENARIO – La ricerca sfrenata di un assessore al Bilancio, ora le dimissioni di Paola Muraro, Paolo Berdini (Urbanistica) che ha difeso la causa ma che, allo stesso tempo, sta tra il lusco e il brusco. Insomma, i primi 6 mesi del governo Raggi hanno raccolto più spine che rose. L’anno nuovo dovrà portare assolutamente consiglio. Una sterzata servirà come il pane, in particolar modo per evitare quella ‘gufata’ che sta aleggiando nell’aria: le elezioni anticipate. Grillo resterà alla finestra. E la sindaca lo sa.

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