Cronaca

Virginia Raggi e il governo di Roma, “commessi errori. Il cambiamento ha un prezzo”

raggi-virginia “Ci sono stati degli errori, ma il cambiamento ha un prezzo”. Queste le parole della sindaca, Virginia Raggi, che è stata intervistata ieri 17 gennaio 2017 da Giovanni Floris a DiMartedì, su La7.
CASO MARRA – Inevitabile l’accostamento al caso Marra. “È stato un errore, adesso è un capitolo chiuso. Sono entrata in un’Amministrazione, uscita da Mafia Capitale, dove un dirigente su quattro è indagato. Marra aveva un curriculum di tutto rispetto, gli ho dato fiducia. Oggi non lo rifarei”.
RICORSO RESPINTO – Sempre nella giornata di ieri, è stato respinto dal tribunale civile di Roma il ricorso presentato dall’avvocato Venerando Monello sul contratto firmato da Virginia Raggi prima delle elezioni: la sindaca è eleggibile e, allo stesso tempo, è valido il contratto (con penale di 150mila euro per danni di immagine) che ha firmato con il M5S sia lei sia i consiglieri capitolini.
ONORE – Virginia Raggi, poi, ha commentato sulla sua pagina Facebook: “Per un cittadino poter guidare la propria città, la propria squadra di consiglieri e assessori è per prima cosa un onore. Certo è una città difficile, ci sono responsabilità che conoscevamo prima di candidarci e siamo comunque pronti a farcene carico come stiamo già facendo. Ci siamo tutti assunti un compito molto complesso che è quello di guidare questa città, che è in una situazione difficile è sotto gli occhi di tutti, guidarla per rinascere. E ciascuno di noi si sta facendo carico di un pezzetto di questa responsabilità. Si può dire se una persona sia capace o meno di guidare una macchina nel caso avesse una macchina pronta a partire. Io mi sono seduta su un sedile poggiato su un telaio, non ho trovato il volante, non ho trovato i pedali, non ho trovato il cambio: oggettivamente la macchina amministrativa di Roma è uscita fuori da Mafia Capitale a pezzi. Dobbiamo far ripartire la macchina. Lo abbiamo sempre detto, noi rifiutiamo la logica dei 100 giorni. Dare una mano di bianco per far vedere ai cittadini che si è subito attivi spesso non paga perché quella mano di bianco è fatta con una vernice scadente oppure con una procedura che non va bene o soprattutto con costi maggiori che ricadono sulle amministrazioni future. Noi adesso stiamo riconoscendo e pagando dei debiti che hanno fatto le amministrazioni precedenti“.

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