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Innovazione che fa crescere i territori: CREA e ANARSIA per il sistema AKIS

Si chiude oggi la tre giorni de “I Dialoghi di ANARSIA”.

“Ricerca e innovazione, sicurezza, sviluppo sostenibile e impatti regionali sono le leve sinergiche che dobbiamo mettere a sistema – valorizzando biodiversità locale e tipicità, storia e cultura, paesaggio e patrimonio agroalimentare – perché permettono di creare valore reale per i territori, le imprese agricole e le produzioni, con particolare attenzione per le aree marginali ed interne che caratterizzano tanta parte del nostro Paese. In questo quadro, diventa strategico il ruolo di AKIS, il sistema del trasferimento tecnologico in agricoltura promosso dalla PAC, che consente agli agricoltori di accedere a conoscenze scientifiche, nuove tecnologie e soluzioni operative che fanno davvero la differenza in campo, con benefici duraturi, anche dal punto di vista economico”. Così il presidente del CREA, Andrea Rocchi, nel corso dei Dialoghi di ANARSIA, l’intensa tre giorni organizzata in Toscana da ANARSIA – Associazione tra le Agenzie e gli Enti regionali per lo sviluppo e l’innovazione agronomiche e forestali – con il supporto del CREA, per favorire il confronto tra le esperienze regionali italiane ed europee, mostrando come ricerca e innovazione possano incidere sui territori.

L’evento, che si chiude oggi, è un vero e proprio laboratorio collettivo, in cui si affrontano temi cruciali come i servizi di Back Office (veri e propri hub della conoscenza, in cui consulenti, ricercatori e imprese agricole e forestali possono risolvere problemi complessi), l’armonizzazione delle procedure regionali, gli strumenti condivisi a supporto delle agenzie, la sicurezza sul lavoro in campo agricolo e forestale, la formazione specialistica degli operatori. E soprattutto, sono l’occasione per definire insieme il prossimo passo: un ecosistema nazionale più integrato, capace di rispondere ai fabbisogni aziendali, ottimizzare le competenze diffuse e sostenere la funzione determinante delle agenzie regionali.

Si sono svolte sessioni tecniche, dimostrazioni pratiche e dibattiti su modelli operativi e metodologie, combinando le competenze delle reti regionali di innovazione con le metodologie e gli strumenti sviluppati a livello nazionale e europeo, con particolare attenzione ad AKIS (Agricultural Knowledge and Innovation System), il sistema di conoscenza e innovazione agricola promosso dalla PAC 2023-2027 che integra, con un approccio cooperativo, ricerca e consulenza, formazione e imprese per condividere innovazioni, buone pratiche e tecnologie digitali, banche dati interoperabili e attività di formazione continua, migliorando la sostenibilità e la produttività nelle aree rurali.

“I Dialoghi di Anarsia – ha dichiarato Giacomo Guastella, il presidente ANARSIA – si sono affermati negli anni come spazio di confronto operativo, programmazione strategica e costruzione di visioni comuni tra le Agenzie regionali impegnate nell’AKIS e nel sostegno al sistema agricolo e forestale del Paese. Questa edizione riflette con chiarezza la nostra volontà di affrontare sfide concrete: dal rafforzamento del Back Office nazionale alla condivisione di modelli regionali, dalla sicurezza in campo alle esperienze formative più avanzate. Voglio esprimere un ringraziamento particolare al CREA, partner essenziale di questa iniziativa, con cui lavoriamo per un sistema delle conoscenze e dell’innovazione in agricoltura più efficace, moderno e coordinato. Allo stesso modo, desidero ringraziare ISMEA, l’Università di Pisa, l’Università di Firenze, l’Accademia dei Georgofili, l’Ente Terre Regionali Toscane e tutte le Regioni che hanno accettato di mettere a disposizione competenze, esperienze e pratiche operative. Senza questo spirito di cooperazione, dialogo e apertura reciproca, l’AKIS italiano non potrebbe crescere.”

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