Presentata la nuova Mappa dei Quartieri di Roma

È stata presentata oggi in Campidoglio la nuova mappa dei Quartieri di Roma, alla presenza del Sindaco Roberto Gualtieri, del responsabile dell’Ufficio Partecipazione e Quartieri di Roma Andrea Catarci, del coordinatore del Gruppo di lavoro scientifico Salvatore Monni e della Presidente dell’Assemblea Capitolina Svetlana Celli.
Il nuovo assetto individua 332 quartieri urbani, 22 rioni e 100 zone funzionali, offrendo una rappresentazione aggiornata della città e delle comunità che la abitano. La deliberazione sarà ora sottoposta all’approvazione dell’Assemblea Capitolina.
La nuova mappa è il risultato di un ampio percorso di collaborazione che ha coinvolto i Municipi, le Università, l’Istat, le associazioni, i comitati e migliaia di cittadine e cittadini. Per la prima volta la definizione dei quartieri nasce dall’integrazione tra ricerca scientifica e partecipazione civica, mettendo insieme fonti storiche, urbanistiche e statistiche con le identità e le percezioni delle comunità locali attraverso un percorso di confronto e co-progettazione.
“Con questa deliberazione compiamo un passo importante per conoscere meglio Roma e governarne il futuro. La città è profondamente cambiata negli ultimi decenni e oggi si dota finalmente di uno strumento capace di leggere le trasformazioni che hanno interessato i territori e le comunità. Conoscere meglio la città significa programmare meglio gli interventi, distribuire con maggiore efficacia risorse e servizi e rafforzare le politiche di prossimità, valorizzando al tempo stesso le identità dei quartieri e il senso di appartenenza delle cittadine e dei cittadini”, dichiara il Sindaco di Roberto Gualtieri.
“L’attuale articolazione territoriale della città risale a epoche profondamente diverse dall’attuale assetto urbano: il riordino toponomastico di rioni, quartieri, suburbi e zone dell’Agro Romano è del 1961, mentre l’ultima suddivisione del territorio in Zone Urbanistiche, adottata durante l’amministrazione Argan, risale al 1977. In oltre mezzo secolo Roma ha conosciuto profonde trasformazioni demografiche, sociali ed economiche: sono cresciuti nuovi quartieri, si sono consolidate centralità urbane e sono nate identità territoriali che oggi rappresentano luoghi di vita, relazioni e appartenenza. La nuova mappa dei Quartieri è il risultato di un lavoro senza precedenti che ha unito ricerca scientifica e partecipazione civica. Non crea nuovi confini amministrativi, ma mette a disposizione dell’amministrazione uno strumento moderno per leggere i bisogni reali dei territori e delle persone che li abitano”, afferma Andrea Catarci, responsabile dell’Ufficio Partecipazione e Quartieri di Roma.
“La nuova mappa dei Quartieri Urbani è il risultato dell’incontro tra ricerca scientifica e partecipazione civica. Un lavoro che non sarebbe stato possibile senza il contributo delle Università, dell’Istat, dei Municipi, delle associazioni, dei comitati di quartiere e delle migliaia di cittadine e cittadini che hanno condiviso conoscenze, osservazioni e proposte. A tutti loro va il mio più sincero ringraziamento. Il risultato è uno strumento che restituisce una rappresentazione più fedele della Roma di oggi e che aiuterà a conoscere meglio la città e a programmare con maggiore efficacia servizi e politiche pubbliche”, dichiara il professor Salvatore Monni, coordinatore del Gruppo di lavoro scientifico.
“L’approvazione da parte della Giunta capitolina della delibera sulla Nuova Mappa di Roma rappresenta un passaggio storico. Dopo oltre cinquant’anni abbiamo finalmente una rappresentazione aggiornata, capace di rappresentare la città reale e di offrire strumenti più efficaci per governarne la complessità. Ora l’Assemblea capitolina è pronta a fare la sua parte affinché la delibera venga esaminata e approvata rapidamente. È un provvedimento che guarda al futuro di Roma e che merita tempi certi. La Nuova Mappa di Roma è il riconoscimento delle identità che nel tempo si sono consolidate nei territori e uno strumento fondamentale per costruire politiche pubbliche più giuste, più efficaci e più vicine ai bisogni delle persone” così la presidente dell’Assemblea Capitolina Svetlana Celli.



