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Migranti in transito ex Baobab Roma, postazione umanitaria in via del Frantoio

baobabMigranti in transito (foto Facebook Baobab Experience) avranno una sistemazione in via del Frantoio, dove è stata individuata già da ieri,1 dicembre 2016, una postazione umanitaria, sostenuta da Roma Capitale e gestita dalla Croce Rossa Italiana. Trovata, così, una soluzione per le persone che ormai alloggiavano nelle vicinanze della stazione Tiburtina, dopo la chiusura del Baobab.
ACCOGLIENZA – Il sindaco di Roma, Virginia Raggi e l’assessore alla Persona, Scuola e Comunità Solidale Laura Baldassarre, “in raccordo con le istituzioni competenti e valorizzando il contributo delle varie associazioni che operano per l’accoglienza dei migranti, hanno in questi mesi lavorato per aumentare il numero di posti per l’accoglienza dei migranti transitanti e per la creazione di un punto informativo che verrà attivato in via sperimentale nell’area della stazione Tiburtina”.
AZIONE – “Il nostro fine è garantire un’accoglienza dignitosa per i migranti transitanti – hanno continuato – ognuno può e deve fare la propria parte. Questa Amministrazione punta ad un’azione concreta per togliere queste persone dalla strada e offrire loro una soluzione più stabile, un tetto, non una tenda”.
I VOLONTARI – Da parte dei volontari, come riportato sulla pagina Facebook Baobab Experience, dopo i due incontri “dell’ultima settimana tra le associazioni impegnate sul campo e l’assessore Baldassarre, un primo passo è stato compiuto: ieri notte le decine di migranti transitanti che da giorni dormivano all’addiaccio sui marciapiedi della stazione Tiburtina hanno trovato accoglienza presso il centro di via del Frantoio. Una soluzione emergenziale che è maturata solo dopo mesi di appelli e sollecitazioni da parte delle associazioni sostenute unicamente dalla straordinaria e concreta solidarietà di tanti cittadini e cittadine. Se da un lato dunque non possiamo che esprimere grande soddisfazione per il fatto che per il momento probabilmente nessun migrante transitante dormirà in mezzo alla strada – hanno continuato – dall’altro riteniamo ingiustificato qualsiasi eccessivo ottimismo”.
BASTA SPOT – “Da quando esiste il fenomeno dei migranti in transito a Roma, vale a dire da circa dieci anni, abbiamo troppe volte assistito a interventi emergenziali ‘spot’ da parte delle Amministrazioni che si sono succedute a cui non è mai seguita alcuna seria programmazione strategica per gestire un problema umanitario così rilevante. L’intervento, che ‘mette una toppa’ a una situazione che era oramai divenuta insostenibile, lo abbiamo dunque già visto innumerevoli volte. Ciò che ci aspettiamo dall’amministrazione Raggi e dalle altre istituzioni (prefettura, regione) sono i passi successivi; ossia che Roma recuperi il grave ritardo rispetto ad altre grandi città europee che vivono questo fenomeno e appronti adeguati presidi umanitari che possano offrire prima accoglienza, assistenza socio-sanitaria e orientamento legale sul diritto d’asilo. A questo proposito – hanno terminato – è quasi superfluo ribadire che il presidio di via del Frantoio (80 posti) è del tutto insufficiente a far fronte ai flussi in arrivo nella Capitale”.

 

 

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