Cultura e Società

8 settembre, la cerimonia nell’83° Anniversario Difesa di Roma

Si è svolta stamane, a Porta San Paolo e al Parco della Resistenza dell’8 settembre 1943, la cerimonia commemorativa in occasione dell’83° Anniversario della Difesa di Roma, alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

Con il Sindaco di Roma Roberto Gualtieri, sono intervenuti, tra gli altri, il Ministro della Difesa Guido Crosetto, il Presidente della Corte Costituzionale Giovanni Amoroso, il Capo di Stato Maggiore della Difesa Luciano Portolano e il Prefetto di Roma Lamberto Giannini.

“Questa è una giornata importantissima per la nostra coscienza collettiva, arricchita come di consueto dalla presenza del Capo dello Stato che, con la sua autorevolezza, ricorda come l’eroico sacrificio di militari e partigiani che, rischiando e donando la propria vita, decisero di riscattare l’onore del nostro Paese dopo la tragedia del nazifascismo, che aveva portato l’Italia alla sconfitta e a calpestare i propri principi morali e civili, sia un tratto fondamentale della nostra identità”, ha dichiarato Gualtieri.

“Militari e partigiani, inquadrati nella grande alleanza antifascista, furono decisivi nell’accelerare la caduta del nazifascismo e la liberazione. Il riscatto del Paese consentì all’Italia di essere arbitra del proprio futuro e di impostare su basi democratiche, ampie e popolari, la propria rinascita, di delineare un percorso non di restaurazione dell’Italia pre-fascista, ma di una democrazia costituzionale più moderna e giusta, con nuovi diritti anche sociali per tutti. Siamo grati a quelle donne e a quegli uomini, militari e civili, che dall’8 settembre, tracollo dello stato e occupazione del Paese, decisero di opporsi e avviare la co-belligeranza dell’Italia. Non era scontato dopo lo sbarco degli alleati e fu decisiva quella scelta di militari e civili, che avvenne qui, a Porta san Paolo, tra l’8 e il 10 settembre, e in tanti altri luoghi della nostra città e del Paese”, ha ricordato il Sindaco.

“A maggior ragione oggi, quando in tanti luoghi sembra voler svanire l’importanza di quel passaggio e di quanto il benessere, la pace, il progresso sociale e civile delle donne e degli uomini d’Europa fu strettamente legato alla scelta nettamente antifascista, è importante non smarrire la memoria, rinnovare il ricordo e celebrare l’eroismo e la lungimiranza di quanti, a partire dall’8 settembre del 1943, seppero voltare pagina, riscattare l’Italia e aprire un nuovo percorso di pace, democrazia e sviluppo” – ha proseguito – “L’Italia, dopo la liberazione, espresse un giusto, forte ripudio della guerra come strumento per la risoluzione delle controversie internazionali, e decise di poter condividere la sovranità militare per impostare, a livello sovranazionale, istituzioni e forze che potessero difendere quelle conquiste. Siamo grati alle partigiane e ai partigiani, ma anche ai militari che, allora come oggi, sono impegnati nella difesa del nostro Paese e hanno abbandonato la strada del nazionalismo per quella di un patriottismo europeo e costituzionale, che si colloca all’interno delle istituzioni internazionali e concorre alla difesa del nostro Paese e del suo modello sociale e politico, che fu edificato grazie al loro impegno e sacrificio”, ha concluso Gualtieri.

Comune di Roma

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